Riforma amministrativo-giuridica
Riforma amministrativo-giuridica La disgregazione dell'Unione Sovietica all'inizio degli anni '90 ebbe come conseguenza oggettiva la comparsa di nuovi Stati sulla mappa politica del mondo. I cataclismi sociali che provocarono il collasso economico portarono a un declino culturale, morale ed etico, nonché a …

Riforma amministrativo-giuridica
La disgregazione dell'Unione Sovietica all'inizio degli anni '90 ebbe come conseguenza oggettiva la comparsa di nuovi Stati sulla mappa politica del mondo. I cataclismi sociali che provocarono il collasso economico portarono a un declino culturale, morale ed etico, nonché alla degenerazione del diritto.
L'assenza di una chiara distinzione tra rapporti pubblici e privati e l'adozione sconsiderata di norme giuridiche in un imperfetto sistema sociale postsovietico hanno portato all'assenza di un'interpretazione uniforme delle norme giuridiche. Dell'imperfezione delle norme giuridiche hanno approfittato anzitutto quegli strati della società in cui erano concentrate le leve del potere. In tali circostanze la corruzione, il «diritto telefonico» e la «criminalità dei colletti bianchi» sono diventati un ostacolo a tutte le trasformazioni sociali e, di conseguenza, i fattori che annullano tutti i cambiamenti innovativi in atto nei paesi dello spazio postsovietico.
I fondamenti ideologici del sistema giuridico sovietico non hanno retto alla prova del tempo. L'approccio gerarchico alla costruzione del diritto amministrativo come ramo del diritto che abbraccia tutti gli ambiti della vita sociale si è rivelato errato. La degenerazione del diritto in un rigido governo della società tramite prescrizioni autoritative e sanzioni amministrative ha portato al completo collasso e al declino del paese.
La responsabilità amministrativa dei comuni cittadini per atti di scarsa rilevanza, sullo sfondo di un totale disprezzo delle prescrizioni di legge da parte dei rappresentanti del potere e degli organi locali di autogoverno, ha provocato nichilismo giuridico e degrado della società. Oggi i «nuovi» modi di rianimare le norme e gli approcci all'ordine giuridico nell'ambito dell'amministrazione pubblica portano a un ulteriore aggravamento dei fenomeni di crisi nella società.
Come uno degli indirizzi della propria politica estera l'Ucraina ha definito l'ingresso nelle strutture europee, allo scopo di creare uno Stato europeo altamente sviluppato, di diritto e civile, con un alto livello di vita, cultura e democrazia. Lo Stato e il cittadino hanno l'uno nei confronti dell'altro sia diritti sia doveri. La base dello sviluppo democratico è la responsabilità della persona verso la società e dello Stato verso i cittadini. L'armonizzazione della legislazione è il primo passo verso la società civile.
Oggi i giuristi devono elaborare modelli innovativi che consentano alla società di accrescere l'efficacia della propria attività e di risolvere i compiti evolutivi che ha di fronte. Il diritto è l'attuazione pratica di modelli concettuali creati per migliorare sia la vita del singolo individuo sia lo sviluppo della civiltà moderna nel suo complesso. Il modello di organizzazione dell'attività degli organi del potere pubblico deve fondarsi sullo studio dei fondamenti teorici dello sviluppo sociale, sull'individuazione degli errori propri dei paesi postsovietici e sull'analisi dei risultati dei paesi leader del mondo.
Un'altra peculiarità del diritto ucraino era, e purtroppo resta, la sostanziale deformazione del suo ruolo. Più precisamente, sono stati assolutizzati due aspetti della funzione sociale del diritto amministrativo: innanzitutto come mezzo di influenza gestionale dello Stato sui processi sociali, cioè come diritto di «amministrazione», e inoltre come diritto di «coercizione», che consentiva allo Stato di applicare nei rapporti con i cittadini vari mezzi di coercizione amministrativa.
Ancora oggi, purtroppo, il diritto amministrativo è percepito da molti solo sotto questi aspetti. È evidente che una simile concezione conserva l'ideologia del «dominio dello Stato» sull'individuo, propria della società totalitaria, in cui la persona occupa il posto di un mero oggetto amministrato, sul quale si dirigono l'azione autoritativa e dispositiva e la coercizione amministrativa degli organi statali.
Gli eventi degli ultimi anni e mesi dimostrano che oggi è estremamente importante attuare una riforma giuridica che avvicini il sistema giuridico dell'Ucraina al diritto dei paesi europei. Dobbiamo quindi comprendere che la funzione principale del diritto amministrativo moderno (gestionale, statale) deve manifestarsi come regolatoria nei rapporti di diritto pubblico e come protettiva nei rapporti di diritto privato.
Pertanto, oggi è in corso la costruzione dell'Ucraina come Stato di diritto democratico, nel quale la sovranità popolare è il valore sociale supremo. A tal fine è necessario aggiornare il quadro giuridico che regola i rapporti tra lo Stato e la persona; l'«approccio antropocentrico» è dunque la base dei cambiamenti legislativi.









